Mettersi in gioco
Pubblicato da Don Natale Ioculano in Pubblicazioni Parroco · Sabato 22 Nov 2025 · 1:30
Il Vangelo di domani, domenica 23 novembre, dice: «il popolo stava a vedere; i capi invece deridevano Gesù… Anche i soldati lo deridevano… Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava».
“Vedere”, “deridere”, “insultare” descrivono lo sguardo sbagliato verso la Comunità. È facile stare a guardare. È facile deridere dove si pensa si potesse fare diversamente. È facile insultare quando si fa diversamente da come si vorrebbe. È facile ma non è l’atteggiamento corretto. Il verbo di una comunità è collaborare come conseguenza della corresponsabilità.

Faccio un esempio concreto. Nell’oratorio, in passato c’erano diversi laboratori: manualità, giornalismo, danza, cucina, musica, teatro, calcio, volley. Ora sono rimasti calcio e teatro, perché? Perché non ci sono persone che desiderano mettersi in gioco e collaborare. È facile dire in passato c’erano senza lasciarsi interrogare su cosa puoi fare tu.
Tu che insegni educazione fisica perché non ci dedichi un’ora alla settimana per fare volley, o per fare altre attività sportive?
Tu che sei bravo/a a scrivere e magari scrivi per qualche testata locale perché non dedichi un’ora alla settimana per insegnare ai ragazzi l’arte di riflettere e di scrivere?
Tu che insegni arte e sei anche bravo/a a disegnare perché non dedichi un’ora alla settimana per insegnare ai ragazzi la bellezza?
Tu che insegni musica perché non dedichi un’ora alla settimana per insegnare ai ragazzi la bellezza e universalità della musica?
Tu che sei bravo/a in… dedica un ora alla settimana ai nostri ragazzi, se ti chiudo la porta allora hai diritto a “deridere” o “insultare”.
Collaborare è il verbo più bello che esista e spero che diventi il leitmotiv della Comunità.
